E-commerce: convertire ad alta velocità

“Questo è un Bingo! E’ così che dite voi?”

Colonello Hans Landa (Christoph Waltz)

Nel mondo del marketing una “conversione di obiettivo” rappresenta l’ultimo passaggio in una serie di interazioni. Per il team dell’agenzia che ha realizzato il progetto, questo successo viene considerato un“Goal”! Dato che ci piace vincere e portare a casa un risultato migliore delle altre squadre vogliamo palesare subito un’ovvietà: proprio come Willy Il Coyote per raggiungere la preda non contano mirabolanti invenzioni ma la velocità. La velocità è sempre stata la chiave del successo di ogni progetto digitale e sta diventando sempre più determinante nel mondo degli e-commerce, sempre più competitivo.

Come aumentare le conversioni di un e-commerce? Sempre più venditori – e come consulenti le loro agenzie – cercano di fare leva sulla user experience, improntando la strategia di marketing sulle aspettative dell’acquirente piuttosto che sulla completezza delle offerte dello shop online. Tutto perfetto da un punto di vista teorico, ma molto spesso ci si dimentica di fare i conti con la realtà, anche si tratta di una realtà digitale: più funzionalità aggiungiamo al nostro e-commerce più la piattaforma può diventare macchinosa e pesante. Chi visita un e-commerce non è un robot: siamo tutti impulsivi e impazienti, pretendiamo tutto e lo vogliamo subito. Anche davanti a un computer o uno smartphone viviamo sempre l’urgenza della caccia all’ultimo pezzo o la partecipazione a un momento imperdibile prossimo alla scadenza. In questi momenti l’ultima cosa che ci attraversa il cervello è rimanere colpiti dall’esperienza dello shopping online. Desideriamo solo una cosa: chiudere l’ordine nel più breve tempo possibile. Se non accade siamo pronti a passare al sito successivo. Parliamo di secondi.

Il secondo è servito

È il momento di porsi alcune domande. La prima è: quanto è lunga una lunga attesa? Il valore critico di questa fantomatica unità di tempo sembra essere inversamente proporzionale all’evolversi della tecnologia. Per Google un’attesa viene considerata troppo lunga dopo i 2 Secondi, mentre viene considerata accettabile quando non supera i 0.30″. Un altro dato palesato dalle analisi di “Big G” è che la soglia di attenzione è destinata ad abbassarsi man mano che si prosegue nel processo di acquisto. Rendere un e-commerce più veloce non significa soltanto aumentare le vendite in un’unità di tempo, ma rendere potenziali clienti più sicuri e felici, quindi più contenti di fare shopping! Sapere di poter navigare velocemente un e-shop di cui amiamo i prodotti è una “combo” perfetta per la fidelizzazione di ogni cliente.

La seconda domanda è: quanto vale un’attesa? Dipende dal punto in cui ci si trova. Un e-commerce è fatto di tante pagine e funzionalità, ognuna legata a dei tipi di esperienza e coinvolgimento differenti. Ciascuno di questi momenti verrà definito da differenti tassi di conversione, ovvero percentuali di acquirenti che faranno da termometro all’efficacia di ogni parte del sito. L’unico modo per capire quando concentrarsi a integrare una parte di user experience a discapito della velocità è testare, misurando ogni risultato tenendo conto di variabili come il dispositivo utilizzato o il tipo di connessione. Le conversioni possono anche essere soggette a una loro stagionalità, per esempio avere dei picchi a ridosso del Natale o in presenza di saldi. Per questo è importante esaminare il tasso di conversione non soltanto su tutte le pagine, ma in tutti i mesi dell’anno per riuscire a comprendere i cicli di acquisto dei clienti. Le pagine “da accelerare” sono quelle che potrebbero ottenere ancora più conversioni, ponendosi l’obiettivo di ridurre il tasso di abbandono.

Ok il punto è giusto

Con i programmi adeguati, il giusto know-how un’approfondita analisi dei dati avremo gli elementi necessari per trovare il punto giusto su cui intervenire. Il punto giusto è quello che ha portato maggiori conversioni o quello che si è avvicinato a dare il miglior risultato possibile. Ogni tipo di anomalia o fattore che ha portato ad abbandoni o rimbalzi dei visitatori dovrà essere rimosso. Un esempio dei risultati? Raddoppiare le vendite online di un e-shop che converte anche solo 500 Euro al giorno significa ottenere 336.000 Euro annui al posto di 168.000. Il problema successivo da risolvere è: trovati i punti critici, come è possibile raddoppiare la velocità di un e-commerce senza compromettere la user experience? È fondamentale capire quali elementi rallentino il sito e scegliere tra due opzioni: alleggerirli o rimuoverli.

Lascia o raddoppia

Una volta che il sito è stato reso più performante ci si affida ad altri strumenti per ottimizzare la velocità percepita dall’utente. Un espediente vincente è quello di trasferire tutti i dati raccolti nella navigazione per trasferirli al server solo nell’ultimo passaggio che ci separa dal pagamento. Anche su questo versante esistono soluzioni in grado di accelerare il processo. Ci sono software come 51Degrees in grado di creare profili utente differenti con procedure di pagamento diverse adeguate al device con cui si sta chiudendo l’acquisto, o servizi come Instart Logic che possono ottimizzare il traffico dati a seconda di geo localizzazione e la capacità del sistema.

Essere consapevoli delle performance di un e-commerce è fondamentale per il suo successo. Stai sfruttando al massimo il tuo investimento? Contatta la nostra web agency per una consulenza.