Conosci Fred? Non stiamo parlando di una persona in carne e ossa e nemmeno l’iconico capofamiglia dei Flintstones. Fred è l’ultimo update dell’algoritmo di Google, apparso come un ladro nella notte per rubare tutto il traffico dai tuoi siti. Del tutto inaspettato Fred è riuscito a ridurre le visite organiche di molte pagine fino al 50%,  anche al 90% per pochi casi sfortunati. Ma Fred non è l’unico “cattivo” della serie. Da anni Google rilascia aggiornamenti in grado di scombussolare ogni parametro di indicizzazione. Prima di Fred abbiamo ricevuto la visita di Panda, Pinguini, Colibrì e il più minaccioso Mobilegeddon. Credimi: il pensiero di perdere improvvisamente parte del traffico organico spaventa le agenzie quanto i clienti. Per questo a Extera rimaniamo costantemente aggiornati: vogliamo salvaguardare i posizionamenti fatti crescere con tanto impegno. Parafrasando Jon Snow in Trono di Spade:“Updates are coming!”. Gli aggiornamenti arriveranno, sempre. Puoi metterti il cuore in pace. La cosa più sensata che puoi fare non è correre ai ripari, ma essere preparato. Come? Usando il buonsenso.

Darth Google Update

Perché Google ci odia?

Non diciamo sciocchezze. Google non ci vuole male, anzi. Se è cattivo lo fa per il nostro bene. L’obiettivo del motore di ricerca più popolare del mondo è quello di migliorare costantemente, in modo da preservare il suo primato. Continueremmo a usare Google se non ci fornisse risultati attendibili? Per comprendere questi cambi di algoritmo basta osservare attentamente la natura degli ultimi aggiornamenti. Sono essenzialmente legati a un controllo della qualità dei siti. Prendiamo a esempio il temutissimo Mobilegeddon. Questo aggiornamento non chiede molto. Navigare il tuo sito da mobile è una tortura? Ti piacerebbe trovare un sito simile tra i primi risultati che hai cercato su Google? Allo stesso modo altre pagine sono state penalizzate per contenuti superflui o non interessanti. Biasimeresti Google per questa scelta? Mettiti nei panni di chi sta cercando informazioni utili: Google riesce a far risparmiare tempo agli utenti proponendogli solo pagine di qualità. Testi inconcludenti, contenuti duplicati, frasi infarcite di parole chiave in grassetto, backlink di dubbia provenienza. Google ora non casca più in certi piccoli trucchetti da furbacchione SEO. Proprio grazie ai suoi aggiornamenti.

Google God

5 consigli per posizionarsi su Google

Non vuoi essere penalizzato da nuovi update sconosciuti? Proteggerti dagli aggiornamenti di Google è semplice: crea contenuti di qualità. Da fanatici della SEO potremmo parafrasare “Aiutati che Google ti aiuta”. Il motore di ricerca premia le pagine interessanti, chiare e davvero utili a chi le cerca. Non ci sono scorciatoie. Ecco i nostri 5 consigli utili per un buon posizionamento.

  1. Il tuo sito DEVE essere ottimizzato per il mobile. Non accontentarti di verificare il funzionamento su UN telefonino. Un sito deve essere facilmente navigabile almeno su Android e Apple. Non sei in grado di farlo? Contatta la nostra agenzia.
  2. Tira fuori dal cilindro almeno 400 parole di contenuto significativo, o sei fottuto
  3. Non fare indigestione di keyword: usale con moderazione e in modo naturale
  4. Il tuo contenuto deve essere semplice e utile, dei piccoli extra da scaricare o condividere non guastano
  5. Rispetta il tuo pubblico: devi scrivere per il lettore, non i robot di Google.

Citando Ian Solo in Guerre Stellari:“Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano”.  Senza buoni contenuti  il vostro viaggio finisce ancora prima di cominciare.