Se gestisci¬†un e-commerce saprai gi√† quanto sia¬†rognoso occuparsi della SEO. Quando arriva il momento di ottimizzare i contenuti ci troviamo davanti a un bivio: affrontare la sfida o affidarsi a un’agenzia. Pensiamo che il nostro e-shop sia la versione digitale della vetrina di un negozio, ma alla fine arriva sempre il momento di fare i conti con Google. L’aspettativa √® sempre la stessa: essere trovato con ogni ricerca¬†raggiungendo la prima posizione con ogni prodotto. L’eterna lotta tra User Experience e Ottimizzazione SEO:¬†com’√® possibile trovare un equilibrio lavorando con¬†migliaia di prodotti? Ecco alcuni trucchi e alcune buche da evitare durante il percorso.

I 10 Must della SEO per e-commerce

  1. Sfrutta le basi

    Meta Titolo e Meta Descrizione sono i capisaldi della SEO. Sfruttali al massimo: sono il primo contenuto che presenter√† il tuo prodotto a un cliente. Assicurati che nella Meta Descrizione appaiano almeno tre parole chiave molto specifiche, rivolte alla nicchia.¬†Anche i link interni sono molto importanti, cos√¨ come i titoli dei sotto capitoli. Entrambi devono prevedere l’inclusione delle parole chiave. I tag Alt delle Immagini sono altrettanto importanti, soprattutto dopo che Google ha rilasciato l’opzione “Oggetti Simili”.

  2. Vai oltre le parole chiave

    Le parole chiave sono importanti (come direbbe un famoso regista italiano), ma da sole non bastano. Devi spingerti oltre. Indagando tra i dati puri e analizzandoli in chiave demografica puoi arrivare a capire come migliorare il tuo e-commerce. Ma non limitarti ad analizzare il tuo sito! Guarda anche il cortile del vicino. Solo cos√¨ scoprirai cosa attrae e conquista il pubblico pi√Ļ affine alle tue proposte. √ą per questo motivo che dedichiamo tanto spazio all’analisi UX. Un¬†link rivela tanto sui tuoi visitatori e il click su un prodotto¬†ci aiuta a¬†individuare le¬†user personas. Un esempio? Puoi suddividere gli utenti in base al sistema di pagamento che hanno scelto. Gold MasterCard, Postepay¬†o Paypal? Una semplice scelta definisce tre tipologie di personas completamente differenti. Lo stesso accorgimento √® valido per paesi di provenienza, et√†, dispositivi utilizzati… Ogni¬†piccolo fattore contribuisce a darci maggiori¬†informazioni sui profili, rendendoli pi√Ļ definiti.

  3. Pensa alla grande

    Ogni tuo prodotto non √® un’isola. √ą un ecosistema!¬†¬†Forse ¬†addirittura un arcipelago e tocca con ¬†caratteristiche e prerogative altri¬†confini del brand e prodotti correlati. Per questo devi mantenere una certa coerenza nelle descrizioni dei prodotti, pensando come ogni prodotto possa collegarsi ad altri articoli o azioni¬†di chi visita il sito. Questi accorgimenti sono fondamentali¬†per creare una struttura informativa adeguata. L’albero dei link del tuo¬†e-commerce √® fondamentale per fare capire a Google la rilevanza delle parole chiave utilizzate e il loro fluire all’interno delle sotto categorie.

  4. Il testo di un prodotto deve essere unico

    E con unico non intendiamo originale, ma proprio non duplicato. Questa raccomandazione nasce dal fatto che come agenzia abbiamo gi√† visto fin troppi e-commerce con copia-e-incolla di testi ripetuti all’infinito su ogni prodotto, con¬†solo piccole modifiche nei dettagli. A Google non piace, e sinceramente non entusiasma¬†neanche i consumatori. Il vostro e-shop deve far percepire valore a partire¬†da questi dettagli. Sappiamo che richiede sforzo, ma verr√† ripagato. Ricorda: un unico contenuto per un contenuto unico.

  5. I Rich Snippet: conoscili, usali

    In un mare di risultati √® difficile farsi notare, anche spiccando tra i primi posti. Schema.org ci viene incontro con delle diavolerie chiamate¬†“Rich Snippet”, ovvero¬†arricchimenti in grado di abbellire le tue meta-descrizioni. Prezzo, disponibilit√† e recensioni sono solo tre delle scelte che hai a disposizione per attirare l’attenzione sul tuo prodotto fin dalla meta-descrizione.
    rich-snippet-esempio
    Sono piccoli accorgimenti come questi che fanno la differenza tra un click sul tuo e-commerce e quello di un concorrente. Una volta visualizzata la pagina saranno qualità del prodotto, creatività e persuasione del contenuto a fare il lavoro sporco: finalizzare una conversione obiettivo.

  6. Coinvolgi i tuoi clienti

    Dai la parola ai tuoi clienti. Lasciare spazio alle loro recensioni aiuta Google a favorire le¬†pagine degli¬†articoli grazie ai contenuti aggiornati. E c’√® di pi√Ļ! Una pagina prodotto con delle recensioni¬†converte il¬†53%in pi√Ļ rispetto a una pagina che ne √® priva. Inserire un box per i commenti su un e-commerce non √® un’opzione, √® un must.

  7. (Continua a fare dei) Test

    Usare strumenti gratuiti online come Google’s Optimize ti far√† capire come anche la pi√Ļ piccola e insospettabile modifica possa aiutarti a convertire meglio. Da dove partire? In genere il primo indiziato √® sempre la Chiamata All’Azione, che dovrebbe coincidere con un bel pulsante vistoso. Provare a cambiare dimensioni e colore della Call To Action potrebbe dare ulteriori risultati significativi. Altre interessanti variazioni potrebbero esserci suggerite da attente analisi con¬†Google Analytics, per cui siamo sempre disponibili per una consulenza. Un esempio: accorciare la descrizione di un prodotto facilita le conversioni o diminuisce il traffico organico? ¬†Per saperlo devi¬†fare un test.

  8. Pi√Ļ UX nella tua SEO

    La UX (User Experience) si √® avvicinata talmente tanto alla SEO (Search Engine Optimization) che ormai dovremmo¬†considerarle un ibrido chiamato “SEOUX”.¬†I dettagli sui prodotti devono essere molto chiari e le loro schede vanno accompagnate con le recensioni dei visitatori. Le immagini utilizzate devono essere ingrandibili ad alta risoluzione nel modo pi√Ļ agevole possibile, le parole chiave principali presenti ¬†senza mai svilire qualit√† e empatia del testo. Un ottimo esempio di connubio tra e-commerce e UX √® quello di Graze.
    e-commerce e ux

  9. Pensa giovane, pensa Google, pensa MOBILE

    Le pagine dei tuoi prodotti devono essere ottimizzate per mobile. Punto. Non √® pi√Ļ un’opzione, per il tuo pubblico e pure per Google. Non sei convinto? Proviamo a farti cambiare idea con una statistica: secondo Google il 57% degli utenti NON raccomanderebbe un sito senza versione mobile. Da questo punto di vista anche la velocit√† del sito conta. Pensate soltanto a quando siete fuori dalla portata della wi-fi! Pi√Ļ del 51% di utenti non completa un acquisto su un e-commerce se il sito √® lento. Google AMP¬†diventer√† sempre pi√Ļ un punto di riferimento per creare siti e-commerce in grado di rispondere a questi criteri. Hai un e-commerce? Ti conviene essere preparato e dare un’occhiata a questo link.

  10. Pi√Ļ dettagli

    In “Confessions of an Advertising Man” (leggilo, √® un grande libro) l’istrionico pubblicitario David Ogilvy¬†osservava come nell’advertising contasse pi√Ļ mostrare dettagli precisi che ricorrere a effimeri¬†slogan evanescenti. Sii prodigo di dettagli nelle descrizioni di tutti i¬†tuoi prodotti, anche quelli che ritieni insignificanti. I tuoi clienti non sono stupidi, e vogliono conoscere ogni caratteristica¬†di quello che andranno ad acquistare. Descrizioni dettagliate diventano importanti anche nell’ottica delle ricerche vocali, che stanno prendendo sempre pi√Ļ piede in ogni declinazione dei servizi di Google. Pi√Ļ riuscirai a descrivere le caratteristiche del tuo prodotto, pi√Ļ sarai in grado di rispondere alle query delle ricerche vocali. Di contro…

I 6 Errori della SEO per e-commerce

    1. (non) Copiare i contenuti dal fornitore

      Nessuno conosce bene le caratteristiche di un prodotto come il fornitore, ma dove va a finire l’autenticit√† del tuo e-commerce? Dal punto di vista di immagine e UX ogni tuo prodotto dovrebbe parlare alle tue user personas con una voce unica. Ricordiamoci inoltre quanto Google non tolleri i contenuti duplicati.

    2. (non) Rimuovere i contenuti vecchi

      Un classicone, uno degli errori SEO pi√Ļ frequenti su un e-commerce. Se da un punto di vista logico pu√≤ sembrare ovvio¬†sbarazzarsi della pagina di un contenuto in disuso, le avvertenze su Google parlano chiaro:¬†nuoce gravemente alla salute¬†del tuo sito. Si pu√≤ incorrere in questo errore con collezioni di moda superate o promozioni scadute. Un buon esempio ¬†viene ancora una volta dal migliore e-commerce del mondo: Amazon ha creato una sezione dedicata al Black Friday che all’occorrenza aggiorna e riporta in evidenza. Nel frattempo la pagina propone altri prodotti o offerte. Sii furbo, fai come Amazon.

      Il Black Friday di Amazon

    3. (non) Inserire pi√Ļ keyword che puoi!

      Infarcire¬†la pagina di un prodotto di parole chiave pu√≤ aiutare?¬†Poteva dare dei risultati prima ¬†dell’arrivo di Panda, un aggiornamento di Google che ha trasformato la Densit√† Di Keyword (Keyword Density)¬†in un’Obestit√† di Keyword (Keyword Stuffing). Aggiungere tante parole chiave non √® pi√Ļ importante e a volte perfino dannoso. Hai esagerato con le keyword? Prova a leggere quello che hai scritto a voce alta e troverai la risposta. Google √® cresciuto e non cade pi√Ļ in certi trucchetti. La ricerca semantica invece √® ancora in forma e inserire parole vicine al mondo del tuo prodotto ti aiuter√† a guadagnare posizioni nelle ricerche.

    4. (non) Usare generatori di descrizioni automatiche

      L’unica scorciatoia che ti possono dare le descrizioni automatiche √® quella verso un calo dei¬†risultati, soprattutto in termini di engagement. Posizionamento delle pagine del tuo e-commerce incluso. Dedicare attenzione e cura ai testi di ogni singolo prodotto √® un impegno¬†faticoso, ma √® in grado di ripagarti con grandi risultati. Parti dai prodotti di punta e coltiva con attenzione ogni contenuto. Con il tempo raccoglierai grandi risultati, soprattutto sul traffico organico.

    5.  (non) Rimuovere i vecchi prodotti

      Un prodotto non è eterno. Può finire in magazzino, ma il suo URL può vivere per sempre! Perché non sfruttarlo per invitare i clienti ad acquistare un articolo correlato o la nuova versione di quello esaurito? Con un semplice upgrade della pagina puoi salvaguardare i risultati di posizionamento e trasformare un mancato acquisto in un prodotto venduto.

    6. (non) Fare tutto da solo

      La SEO √® diventata un giochino complesso e richiede l’ausilio di tante competenze per poter dare risultati. Soprattutto in un campo competitivo come quello di un e-commerce. Occorrono sviluppatori, specialisti UX, esperti social e paid search in grado di lavorare¬†con una visione unica in grado di ottenere il massimo risultato.¬†Impiegare tutte queste risorse in un piano SEO non √® un extra, fa parte del piano. Hai bisogno di una mano?¬†Contatta la nostra agenzia.