Agli albori del web design la grafica era il punto di partenza di ogni progetto. I siti erano molto semplici, la competizione ancora bassa, la velocità della rete frustrante. Il web designer era un vero direttore d’orchestra e chi si occupava dei contenuti spesso veniva chiamato solo successivamente a riempire gli spazi assegnati. La dimestichezza delle persone con la rete si è evoluta assieme alla tecnologia, il progresso ha spinto web agency e professionisti digitali a ripensare al modo di acquisire nuovi contatti. Parliamo di user experience al servizio della lead generation, ovvero come grafica e contenuti possano concorre in modo strategico a trasformare un visitatore in un cliente.

Cosa sono le lead generation?

Lead generation è un termine conosciuto tra i professionisti del marketing. Si tratta dello studio di una strategia in grado di attirare e coinvolgere una user persona (vedi il nostro vecchio articolo) fino a guidarla alla conversione di un obiettivo.

lead

Il tempo dello spam massivo, indiscriminato e selvaggio sulle caselle di posta su libero.it è finito. I consumatori digitali oggi sono più smaliziati e diventano nuovi clienti digitali solo dopo un processo di  indagine, apprezzamento, fiducia e auspicabilmente fidelizzazione. Si parla di customer journey, una rotta pianificata per guidare le user personas dalla persuasione fino a una conversione. Questo percorso parte da una lead generation strategy, che si affida a una visione della user experience inappuntabile.

Non ci sono più i lead di una volta

Perché sempre più clienti investono sulla User Experience? Grafica e contenuti non sono più sufficienti a generare una percezione convincente di un brand in rete. Non da soli. La  stessa concezione di website design non verte più solo sulla grafica web. L’accezione di “design” ora viene allargata all’idea di “progettazione”. Un bravo UX designer deve tenere conto di tanti piccoli fattori per favorire una strategia di lead generation. Ci sono numerosi elementi che concorrono a rendere la percezione di un brand sulla rete un’esperienza piacevole. Non parliamo solo di grafica, ma di velocità del caricamento delle pagine, semplicità e chiarezza di ogni azione, corrispondenza tra aspettative e contenuti. La bellezza di un sito non è solo nell’immagine, ma nella percezione positiva di un ecosistema fluido dove website design e contenuti sono in grado di incontrare e soddisfare i bisogni del pubblico.

Cosa ci aspettiamo da un sito? È abbastanza scontato: foto accattivanti, contenuti esaustivi, infografiche originali, recensioni e opinioni dei clienti, video emozionali. Ma è l’opera di uno ux designer a fare la differenza. I web designer dell’ultima generazione sanno gestire una galassia di contenuti in modo armonico e razionale, rendendo la user experience un piacevole equilibrio di emozioni e funzionalità. Content is king, ma senza content distribution il suo regno è il caos. Solo con un design consapevole al servizio di contenuti di valore una web agency ha il potere di  trasformare un semplice visitatore in potenziale lead.

Alcune domande

Come ottenere più lead da un progetto di internet marketing? Bisogna farsi alcune domande. O meglio, dobbiamo rivolgerle al nostro pubblico.

  • Cosa cerca il visitatore?
  • Di cosa ha bisogno?
  • Che bisogni avrà in futuro?
  • Come possiamo fargli capire che abbiamo quello di cui ha bisogno?

Quando avremo la risposta a queste domande saremo in grado di creare un percorso strategico in grado di generare lead.

Come fare lead generation? 7 trucchi UX per convertire

Prima di creare il contenuto perfetto dobbiamo identificare le personas del nostro pubblico e iniziare a capire a fondo le loro esigenze. Non devono esistere zone d’ombra: dobbiamo fare emergere più informazioni possibili. Problemi, paure, necessità, desideri. Solo quando avremo ottenuto questo materiale saremo in grado di organizzarlo, comprenderlo e organizzarlo all’interno di una strategia. Il nostro compito è  dimostrare che il nostro prodotto (o servizio) è in grado di dare una risposta a tutte le esigenze delle user personas. La presentazione dei contenuti la parte più importante e impegnativa. Chi ricerca informazioni sulla rete oggi vuole trovare subito quello che sta cercando, essere stimolato, arrivare velocemente al dunque senza fronzoli e inutili passaggi. Un contenuto ha valore se l’esperienza è in grado di trasmettere qualcosa, se è integrata con ogni canale di comunicazione, se è facilmente fruibile da ogni tipo di dispositivo. Non parliamo poi della fiducia. Potenziali clienti devono lasciare dei dati personali su un server non sicuro? Non diventeranno mai lead.

L’efficacia di una buona user experience per i progetti di lead marketing è comprovata. Ma esistono accorgimenti che aiutino a convertire? Ecco 7 trucchi per migliorare la lead generation.

  1. Usare gli Hero Shot. O immagini spropositatamente grandi

    User Experience: hero shot di Perazzini

    Che si tratti di un video di presentazione o l’immagine di una persona in un contesto rassicurante, solo una grande immagine sarà in grado di attirare l’attenzione. Un’immagine conta più di mille parole, soprattutto quando si tratta di far comprendere subito la natura di un contenuto, chiarire l’intenzione della nostra comunicazione, imprimere nella memoria una pagina anche una volta abbandonato il sito. Alle persone piace vedere altre persone: si identificano in loro e proiettano sulle immagini le loro aspettative e le loro ambizioni. Cattura l’attenzione e avrai tempi di permanenza maggiori sulla pagina, spingendo la tua audience a conoscere i benefit e valori delle tue proposte. Alcuni UX designer preferiscono coinvolgere il pubblico evocando un problema scottante. E’ proprio mettendo in luce un punto debole che saremo in grado di attirare l’attenzione e stupire fornendo una soluzione.

  2. Segmentare il pubblico

    Happiness: lead generation strategy
    Creare percorsi alternativi è un espediente importante per segmentare il pubblico fin da subito. Anche a livello visivo. Un esempio classico è quello della hero shot usata come split screen. In questo modo è possibile indirizzare il pubblico verso funnel dedicati e ottenere in modo più specifico lead perfettamente profilati. Creare questo tipo di percorsi alternativi sarà una vera opportunità per raccogliere dati preziosi per future campagne newsletter. Gli “split/funnel” possono essere alimentati anche da fonti diverse, ad esempio creando anteprime con link separati  su Facebook, Instagram e newsetter. Se decidiamo poniamo il pubblico davanti a un bivio non dobbiamo dimenticarci di quei visitatori che non appartengono a nessuna delle alternative proposte. Perché siamo bravi UX designer? La nostra web agency non si dimentica di loro.

  3.  Non esagerare con i link

    PromoPharma: lead generation strategy
    Nella struttura di un sito esistono pagine più importanti di altre. Ciascuna ha la propria funzione, le proprie caratteristiche, prerogative diverse. Le pagine di conversione hanno un ruolo decisivo nel lead marketing. Raggiunto questo traguardo le user personas non devono incappare in nessun tipo di distrazione. La presenza di troppi link confondono il visitatore e diventano una possibilità in più di uscire dalla pagina convertiva. Una vera landing page ha bisogno solo di due elementi: una chiamata all’azione e un grande bottone che spicchi sulla pagina. Una volta raggiunta l’area di rigore il pallone deve andare dritto in porta.

  4.  Asciugare i form

    Scrivere pagine corpose per presentare un prodotto, descrivere un servizio, conquistare con uno storytelling persuasivo può portare dei buoni risultati.  Soprattutto in termini di SEO. Ma una web agency capace di un progettare una user experience efficace sa che tanto contenuto non corrisponde sempre a tanti risultati. Soprattutto per una pagina convertiva. Le user personas che la visitano sono alla giunte alla fine di un percorso e devono compiere un’unica azione: ottenere il benefit presentato. Anche i campi di compilazione dei form devono essere limitati. Meno voci devono essere compilate più saremo vicini a ottenere una vendita o un contatto. Ogni dato richiesto o ogni check box da spuntare sarà un ostacolo in più che si frappone a una conversione. Solitamente un campo per la richiesta del nome e uno per l’indirizzo email sono tutto quello che occorre per garantire la generazione di lead. Più domande aggiungiamo, più assottigliamo la fiducia dei nostri visitatori. Pensiamo prima a convertire i lead. Possiamo ottenere tutte le informazioni desiderate in un secondo momento.

  5.  Inserire dei video


    I video sono i più grandi catalizzatori d’attenzione della rete. I migliori sono piccoli dei piccoli capolavori di user experience, in grado di unire la praticità didattica dei tutorial all’intrattenimento empatico dei video blogger. E molto di più! I video sono uno strumento perfetto per il lead generation marketing. Condensano in un’unica finestra gran parte del percorso di una customer journey e dovrebbero sempre concludersi con una chiara chiamata all’azione. Più bottoni giganti, anche all’interno del video! Nulla riuscirà a creare maggiore fiducia di un filmato che mostra dal vivo i benefici di un prodotto o un servizio in azione.

  6.  Creare un blog

    Quanto tempo dedichiamo a Internet? Molto spesso solo pochi fugaci minuti sui social da uno smart phone. Ha ancora senso parlare di Blog? Per la nostra web agency sì, soprattutto se i blog vengono pensati in ottica ux e il web designer tiene in considerazione un’adeguata mobile user experience. Il web designer ha il super potere di trasformare grandi blocchi di testo e immagini in contenuti fruibili. Gli articoli devono essere graficamente appaganti, interessanti nella lettura, corredati da tante immagini, organizzati in ariosi capitoli. Non bisogna però dimenticarsi che il valore di un articolo non è dettato dall’aspetto, ma dall’offerta di un benefit concreto. Ancora una volta content e grafica web non possono essere due mondi separati, ma un unico ecosistema in grado di finalizzare lead. Quando possibile è comunque sempre meglio esprimere un concetto con un’immagine rispetto che ricorrere al testo.

  7. Non trascurare alcun device

    Sono finiti i tempi del Pentium. Oltre ai desktop lo stesso contenuto oggi può essere visionato su computer portatili, smart phone, tablet e altre tecnologie portatili. Per ottenere più lead dobbiamo raggiungere tutti. Un potenziale lead potrebbe abbandonare il suo percorso di funnel per riprenderlo più tardi anche su un’altra piattaforma. E’ importante che il percorso delle user personas non venga interrotto neppure in questa eventualità, a dire il vero sempre più frequente. Non dimentichiamoci poi delle App, una corsia preferenziale di informazione, fidelizzazione e acquisto per i Millennial. E’ più conveniente investire su questo canale o un sito web responsive? È compito dell’UX designer considerare il miglior scenario possibile per le user personas di riferimento.

Cura la User Experience, otterrai più lead

Il mondo del marketing digitale cambia molto in fretta. Le persone adattano i loro comportamenti alla tecnologia e la tecnologia è in costante evoluzione. Sfruttare al massimo la lead generation in questo tipo di mercato non è mai stato facile, ma con il giusto investimento è possibile raggiungere, coinvolgere e fidelizzare nuovi clienti in modo efficace. Progetta con noi una user experience impeccabile: i lead arriveranno.