Immaginiamo che il tuo sito sia online, con un layout accattivante e che canalizza perfettamente l’utente nel percorso di conversione desiderato, insomma ha tutte le caratteristiche per poter competere online e presentarsi in modo adeguato al suo target. Che fare ora? Come “farsi conoscere”? Dove trovare i clienti? Google AdWords e Facebook Ads, le due principali piattaforme di advertising online, hanno le risposte che stai cercando.

Google AdWords e Facebook Ads: i numeri di questo duopolio

Prima ancora di chiedersi come funziona Google AdWords o Facebook Ads, è bene prendere nota dei numeri impressionanti di questo duopolio. È ormai sotto gli occhi di tutti il predominio di Google e Facebook nell’industria del digital advertising, secondo quanto riportato da un recente articolo della rivista Fortune: nel 2015 i due colossi si aggiudicavano quasi il 65% del total revenue nel settore della pubblicità online. Più recentemente, nel 2016 le due aziende insieme hanno contribuito al 90% circa della crescita complessiva del settore (Fonte: Digital Content Next).

Con questi numeri è facile comprendere come ormai nessun tipo di business possa prescindere dall’adozione di Google AdWords nel comparto della paid search e Facebook Advertising nel campo della social advertising.

Google AdWords si o no

Google AdWords

La piattaforma pubblicitaria di Google rappresenta il baluardo della pubblicità online, l’alfa e l’omega, il luogo dove tutto ha avuto origine, la capofila che ancora oggi detta le regole del settore. Basta pensare a Google AdWords Keywords Tool, fondamentale strumento per la ricerca di keywords, relativi volumi di ricerca e costo per clic approssimativo: alzi la mano chi non l’ha mai utilizzato anche per analisi non riguardanti direttamente la pubblicità online.

In sintesi Google AdWords è una piattaforma con un’audience potenziale molto vasta, che consente misurazioni molto dettagliate, un controllo completo sul budget giornaliero e sul costo massimo per clic. Le tipologie di campagne offerte da Google AdWords vanno da quelle tradizionali su rete di ricerca, rete display, remarketing fino alle campagne video, shopping e per app. Il targeting della piattaforma inoltre consente la geolocalizzazione, l’impostazione di giorni della settimana e/o ore del giorno, la scelta di determinati posizionamenti in siti web specifici, nonché di pubblici a cui indirizzare la campagna. AdWords consente anche di stabilire a priori il costo per conversione in modo da avere un’idea immediata del ritorno sull’investimento.

Perché Google AdWords? Con il suo approccio è possibile intercettare utenti che hanno già mostrato un reale interesse per un dato argomento e cercano risposte, dunque sono anche più propensi ad una conversione. Naturalmente ogni sua funzionalità e risorsa se non sfruttata correttamente può comportare dall’altra parte costi di piattaforma e di gestione abbastanza elevati.

Facebook Ads si o no

Facebook Ads

L’enfant prodige dell’online advertising è Facebook for Business che con la sua piattaforma pubblicitaria ha reso democratico e più accessibile anche ai neofiti il mondo del marketing online e degli annunci a pagamento.

Le campagne e le inserzioni su Facebook sono più semplici da impostare, monitorare e hanno il grande vantaggio di fornire maggiori e più interessanti opzioni di targeting: si va dalla scelta di un contesto geografico molto preciso, fino all’individuazione dell’età e del sesso del potenziale pubblico di riferimento.
La pubblicità su Facebook passa attraverso tipologie di campagne più flessibili e interattive nelle quali è possibile prevedere una combinazione di testo, immagini e video per catturare l’itneresse del target.

Perché Facebook Ads? Perché è in questa piazza che spesso i nostri potenziali clienti trascorrono il loro tempo libero, qui possiamo farci notare mentre gli utenti si rilassano sfogliando lo stream di notizie e qui possiamo intercettarli nelle prime fasi del processo d’acquisto.
Anche nel caso di Facebook è bene conoscere a fondo i limiti della piattaforma: costi elevati (ma generalmente più bassi rispetto a Google AdWords), la limitazione nell’utilizzo di specifiche fasce orarie o giorni della settimana, la difficoltà di raggiungere determinati mercati B2B.

Customer Journey Map: Google vs Facebook

Raccolte queste sintetiche informazioni sui meccanismi che governano i due principali canali di advertising online è bene soffermarsi sul contesto di applicazione più appropriato per l’uno e l’altro mezzo.
Se vuoi che i tuoi potenziali utenti atterrino sul tuo sito e completino l’azione desiderata devi conoscere:
– il concetto di Customer Journey, ovvero la “strada” che il consumatore compie dal primo contatto con l’azienda fino all’acquisto e all’esperienza post-acquisto;
– la Customer Journey Map ovvero un fondamentale strumento all’interno della tua strategia digitale che consiste in una vera e propria mappa delle tappe (Touchpoint) percorsa dall’utente;
– le Buyer Personas, ovvero gli archetipi dei consumatori ideali, un’ulteriore e puntuale descrizione del consumatore ideale appartenente al target di riferimento.

Ecco che allora diventa fondamentale comprendere, nel corso del processo decisionale dell’utente, quando utilizzare Facebook Ads o campagne su Google AdWords.

I messaggi promozionali di Facebook compaiono sul social network insieme alle notizie delle pagine seguite e ai post degli amici. L’accensione o meno di un annuncio è determinata da varie specifiche di targeting come le caratteristiche demografiche, la posizione, preferenze ed interessi degli utenti. Questo rende la pubblicità su Facebook un ottimo strumento per stimolare una domanda latente, quando il nostro utente ideale non conosce ancora l’esistenza di un dato prodotto/servizio e non ne ha ancora bisogno. E’ in questa fase embrionale del processo d’acquisto che attraverso Facebook Ads puoi presentare la tua offerta al tuo pubblico potenziale.
Un altro aspetto da non sottovalutare è il ruolo di Facebook in fase post-acquisto: in quest’ultimo step del buying process si pone l’esperienza d’acquisto che un cliente potrebbe condividere sui social, rivolgendosi direttamente all’azienda o diffondendo feedback e recensioni pubblicamente. Questo, secondo una ricerca del 2016, influenzerebbe notevolmente le scelte degli altri consumatori e la propensione all’acquisto (fonte: PWC Total Retail Global Report).

Invece gli annunci Google AdWords più comunemente utilizzati sono quelli che appaiono in testa alla pagina dei risultati di ricerca quando un utente effettua una ricerca specifica. In questo contesto è altamente probabile che l’utente si trovi in una fase di considerazione del processo di acquisto, ovvero quel punto del funnel in cui ha già le idee abbastanza chiare su cosa gli interessa ed è pronto a ricercare soluzioni alla sua esigenza.
Perciò in questo stadio del processo si consiglia di utilizzare campagne sulla rete di ricerca di Google AdWords, ovvero campagne con annunci che si attivano nel momento in cui l’utente sottopone una determinata ricerca al motore (query).

Chi vince?

Strategia integrata

Facebook Ads è quindi un importante alleato per generare brand awareness e commitment e per la raccolta di lead profilati. Dall’altra parte Google AdWords è il ponte fondamentale che assolve alla fase informativa e contribuisce sostanzialmente alla finalizzazione dell’acquisto o in generale alla conversione. In conclusione piuttosto che la scelta dell’uno o dell’altro strumento la vera sfida è impiegarli entrambi scegliendo in quale fase sia più indicato Facebook o Google e presidiando con una strategia digitale integrata buona parte del processo d’acquisto.