Creativo a chi?

La creatività in Extera

 

“Creare l’idea dalla raccolta di suggestioni visive,
ricomporre qualcosa di nuovo partendo
da ciò che ho.”


Extera Creative Team

 

Nel nostro lavoro utilizziamo la creatività come filo conduttore che collega e tiene unita la comunicazione del brand, portando soluzioni visive che facilitino la comprensione del messaggio e lo rendano il più affascinante possibile per il target di riferimento.
Moltissimi sono i servizi che Extera offre in cui possiamo vedere a supporto il team creativo: 

  • web design; 
  • digital campaign
  • social media management; 
  • brand identity; 
  • lanci nuovi prodotti; 
  • email marketing;
  • content & store management. 

Essenzialmente, qualsiasi cosa riceve una spolverata di creatività prima di andare a ricoprire il suo scopo finale. 

 

Raccontami il tuo scopo e lo comunicherò per te con quel “qualcosa in più”.

 

Da dove inizia quindi quel viaggio mistico e imperscrutabile (si dai anche meno) che è il processo creativo?  Dalla funzione: è importante infatti definire il focus primario della comunicazione. Scegliere quindi con cura il messaggio chiave, potrebbe essere ad esempio la comunicazione di un nuovo prodotto, il restyle del proprio sito, la comunicazione di sconti e promozioni online oppure semplicemente un post informativo sul proprio feed IG. 
Meno sarà carico di significati il messaggio più sarà semplice per l’utente comprenderlo e ricordarlo. Un gran classico: “Less is more”.

What, why, how?

Cosa, perchè e come?

 

Raccogliere questi aspetti e renderli parte del proprio flow è essenziale per ottenere una creatività di successo. Questo perché, quando definiamo la comunicazione, andiamo a semplificare il messaggio primario e possiamo quindi dare spazio al messaggio intrinseco che riguarda l’emotività, la sfera sociale e quella di appartenenza del brand, con la quale l’utente si relaziona a livello più inconscio.

Dalla comunicazione di un nuovo prodotto al Black Friday, dal programma fedeltà alla marketing automation, ogni iniziativa del brand richiede on top la definizione delle linee guida: la brand identity, che fa da leitmotiv ad ogni nuova attività. Più queste linee saranno chiare, semplici e definite, più sarà semplice progettare.

 

La bontà del materiale è stra-mega-importante!

“Better Ingredients. Better pizza” è lo slogan di Papa John’s pizza dal 1995 e per quanto potremmo aprire una conversazione solo sul tema pizza, passiamo a ciò che ci interessa realmente: migliori ingredienti fanno una pizza migliore e migliori contenuti fanno una migliore comunicazione.
Le materie prime di un grafico sono essenzialmente i contenuti che vanno a comporre l’artboard, un foglio bianco di dimensioni predefinite in base alla sua funzione che viene composto con i materiali forniti dal cliente. Linee guida, foto, colori, testi sono contenuti essenziali ed è importante siano stati progettati e studiati in modo da creare armonia nel prodotto finale. Una foto con il cellulare, delle foto prodotto che non seguono la logica e-commerce e gli spunti testuali  “più o meno scriviamo una cosa così” sono l’incubo di ogni creativo. Affidarsi sempre a dei professionisti e prefissare lo scopo della produzione dei contenuti, questo faciliterà il lavoro che ne segue e sarà un grande risparmio di tempo e costi.

E ovviamente la pizza sarà più buona!

Vorrei un sito come quello di Apple

E chi non lo vorrebbe aggiungerei, ma abbiamo a disposizione il budget e il tempo di sviluppo necessario? Spesso bisogna riportare la creatività con i piedi per terra: è importante darsi grandi obiettivi per poi trovare la soluzione migliore bilanciata dai due valori chiave: tempo & budget.
Cerchiamo di fare sempre il massimo con il materiale che abbiamo a disposizione ma gli indicatori che spesso determinano una buona creatività sono il tempo e il budget che le viene riservato. Per questo, prima di iniziare i nostri progetti, analizziamo attentamente la richiesta e le possibilità di eseguirla all’interno dei range proposti.
Il nemico di un creativo è spesso il tempo, perché il valore del progetto creativo è difficile da considerare in termini di lancette e orologi, è un valore dato dall’esperienza, dall’ingegno e dall’applicazione della tecnica.

 

Fare disfare, 
ritornare. 
Vado a ruota libera  
e poi ci metto la tecnica. 

 

Abbiamo ora aperto il nostro programma di grafica a  scelta (Sketch, Figma, Adobe XD, Illustrator, Indesign, Photoshop, ecc…) dove abbiamo collocato le linee guida, lo scopo della comunicazione, i contenuti e gli indicatori tempo&budget: non ci resta che iniziare!

La prima parte è la ricerca: quali sono i trend grafici? Quali i trend su questo settore specifico? Quale l’estetica del brand?
La fase di ricerca è molto variabile a seconda degli spunti a disposizione, ma soprattutto in base al tempo. Una volta conclusa questa fase, procederemo a comporre i nostri elementi e contenuti all’interno dell’artboard, per creare qualcosa di nuovo e che raggiunga lo scopo richiesto. Qui entra in gioco lo studio, l’esperienza e soprattutto la tecnica.

Il prodotto del processo creativo diventa a questo punto la proposta al cliente, che in base all’entità del progetto viene poi elaborata in forma di presentazione o semplicemente visualizzata attraverso i nostri canali di comunicazione per feedback e aggiustamenti.
La fase di feedback finale è molto importante e una buona risposta elaborata da parte del committente ci dà modo di migliorare la nostra visione del brand e correggere “il tiro” per gli elaborati successivi.

Ma prima di ogni feedback ricordare sempre:

Fidati del tuo 
creativo!

Come si alimenta la creatività?

 

La creatività è frutto delle esperienze che il nostro cervello continua a rielaborare in backlog, di collegamenti tematici trasversali e di pause. 

Potremmo affermare che è un modo in cui metabolizziamo l’esperienza e le attribuiamo una nuova forma narrativa.

Cosa ci fa triggerare:

  • le nostre bacheche pinterest sempre aggiornate
    eventi / mostre / experience/ corsi e workshop
  • il cibo
  • la musica!

Se vuoi fare un piccolo viaggio musicale all’interno del nostro ufficio creativo ascolta la nostra playlist su Spotify.

 

 

a cura di
Elsa Santamato
DIGITAL DESIGNER

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