5 cose che l’Innovation Week ci ha insegnato

Questo autunno è iniziato con una novità in Extera: la Innovation Week, una tre giorni dedicata alla realizzazione di nuovi progetti, alla creazione di nuovi spunti creativi e alla crescita personale di ogni membro del team. Abbiamo messo in pausa le e-mail, gli appuntamenti con i clienti, le richieste di preventivi e attività non prioritarie, per dedicarci completamente all’innovazione.

Ma in cosa consiste l’Innovation Week? In questo articolo ve lo spieghiamo e vi raccontiamo gli aspetti positivi che abbiamo riscontrato in questa entusiasmante esperienza.

 

Che cos’è una Innovation Week?

Di certo non siamo stati i primi a coniare questo termine. Prima di noi grandi aziende del calibro di Atlassian e Google avevano già introdotto questo metodo nella loro routine lavorativa, per non perdersi tra operatività e task, che come sappiamo bene, spesso mettono in secondo piano crescita ed evoluzione.

Aziende innovative e tecnologiche hanno bisogno di innovazione per sopravvivere e progredire, come una pianta ha bisogno di acqua. Senza ampliare la propria conoscenza e senza seguire l’onda della trasformazione digitale infatti il mondo della tecnologia e il mondo digital più in generale non ti risparmia, facendoti diventare semplicemente “uno dei tanti”.

In Extera il miglioramento personale e aziendale è un valore a cui teniamo particolarmente. Ci impegniamo a trovare soluzioni pratiche che permettano ai clienti di ottimizzare il loro tempo. Creiamo strategie di marketing che consentano di fare la differenza. Vogliamo crescere come persone e come professionisti perché crediamo nello studio e nel progresso.

Se potessi definire l’Innovation Week in una frase probabilmente citerei Woody Allen “Se di tanto in tanto non hai degli insuccessi, è segno che non stai facendo nulla di davvero innovativo”.

 

Team Facebook spending data to GA4 – extera.com

 

Innovation Week in Extera: come funziona

Per questa Innovation Week ogni persona in Extera aveva la possibilità di presentare un proprio progetto, un’idea che avrebbe voluto realizzare e che avrebbe potuto portare un apporto positivo sia all’azienda che ai clienti, indicando anche il suo dream team di riferimento.

Giunta la dead line c’era un ultimo step da affrontare prima di iniziare le attività: vagliare i progetti realizzabili concretamente in 3 giorni e selezionare i vincitori. 

Il vero obiettivo? Analizzare, pianificare, collaborare, testare, creare, distruggere, ricominciare, realizzare. 

 

5 cose che abbiamo imparato dalla Innovation Week

Sicuramente questa nuova esperienza ci ha regalato tante sensazioni e tante nuove emozioni, in particolare credo che ci abbia insegnato 5 importanti lezioni.

1. La collaborazione crea cose straordinarie

Il lavoro in team è una parte importante della nostra vita in agenzia e quando si lavora per il raggiungimento di uno scopo comune si è molto più forti insieme che da soli. Ogni membro del team di un progetto può apportare le proprie conoscenze, esperienze e idee, per dare vita a discussioni costruttive e produttive.

Team graphic designer on Figma & WebApp – extera.com

 

2. Fissare degli obiettivi a breve termine ti aiuta a raggiungerli

Porsi degli obiettivi è qualcosa che fa parte della natura umana da sempre, ma c’è una netta differenza tra gli obiettivi a breve e a lungo termine. I primi sono più facili da raggiungere.  Quanto più realistico è uno scopo, tanto più facile sarà il suo raggiungimento. 

Harvey Mackay disse “Un sogno è soltanto un sogno. Un obiettivo è un sogno con un piano ed una scadenza.” La pianificazione è stata il fulcro della nostra Innovation Week: abbiamo definito un percorso ideale, ridotto le distrazioni al minimo e incrementato la nostra produttività con un focus ben chiaro. 

Questo ci ha consentito di arrivare alla fine delle 3 giornate con nessun progetto incompiuto, con risultati concreti e con una visione critica delle idee che avevamo messo sul piatto.

 

3. Le persone ti sorprendono sempre

Si lavora insieme 8 ore al giorno, si condividono caffè, piani editoriali, pause pranzo e righe di codice. Quando però si cerca di creare qualcosa da zero, quando ogni persona è fondamentale per fare la differenza, c’è sempre qualche piacevole sorpresa. Collaborazione, confronto e supporto vicendevole hanno consentito ad ogni team non solo di realizzare progetti innovativi e nuovi servizi da proporre ai nostri clienti ma anche di incrementare l’empatia, che riteniamo essere una caratteristica davvero importante.

 

Team personal branding on Linkedin – extera.com

 

4. La condivisione dei risultati è innovazione

L’ultimo pomeriggio di Innovation Week lo abbiamo dedicato ad ascoltare gli speech di ogni team che, tra presentazioni divertenti e sorprendenti, hanno creato un’atmosfera di innovazione tutta da scoprire. Alcuni progetti avevano raggiunto risultati incredibili, altri erano stati guastati, disintegrati e creati da zero per due, tre volte.

Team Shopicore – extera.com

Il racconto di ogni membro dei diversi team ha permesso di percepire l’euforia generale e la crescita personale che questo breve percorso aveva portato in noi. Probabilmente questo è stato il momento in cui tutto è diventato più reale, in cui i risultati sono diventati tangibili, in cui le persone hanno condiviso la loro crescita. 

Team AWS for Shopify – extera.com

 

5. Solo rischiando si può davvero provare a cambiare..in meglio!

Ebbene sì, chiudere l’azienda per 3 giorni consecutivi può non sembrare un vero e proprio rischio, in realtà ci siamo messi in gioco e abbiamo ottenuto la fiducia dei nostri clienti che tra un “siete grandi!” e “che figata!” ci hanno fatto sentire il loro supporto e abbiamo capito che stavamo andando nella direzione giusta.

La prima Innovation Week di Extera è stata davvero un’esperienza entusiasmante e non potevamo che pianificare già la seconda, che attendiamo con trepidazione e tanta curiosità.

 

a cura di
Sara Ferrarini
SEO SPECIALIST

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