Il traffico organico nel 2025 continua ad essere una risorsa di fondamentale importanza per l’e‑commerce. Google elabora più di 16,4 miliardi di ricerche al giorno e la ricerca genera circa il 68 % del traffico web monitorabile; inoltre la prima posizione di una SERP cattura quasi un terzo dei click. Per i negozi Shopify questo significa che l’ottimizzazione per i motori di ricerca non è un optional, ma un investimento indispensabile.
Nel 2025 la SEO non si limita più a scegliere le parole chiave: Google valuta la rapidità delle pagine tramite i Core Web Vitals, premia i siti che offrono una buona esperienza sui dispositivi mobili e interpreta l’intento di ricerca con algoritmi basati su intelligenza artificiale. Non a caso quest’anno si è iniziato a parlare di GEO (Generative Engine Optimization) come un’evoluzione della classica ottimizzazione per i motori di ricerca, che consente di migliorare le probabilità che un e-commerce venga proposto tra i risultati proposti dalle AI.
L’obiettivo di questo articolo è fornire una guida pratica e aggiornata su come strutturare il tuo store per ottenere visibilità nel 2025, combinando tecnica, contenuti e innovazioni AI senza perdere di vista la strategia.
1. Struttura del sito e navigazione
Un’architettura logica aiuta gli utenti a trovare i prodotti e i motori di ricerca e le AI a comprendere la gerarchia del tuo negozio. Shopify crea automaticamente URL per prodotti, collezioni e pagine, ma è consigliabile personalizzare gli slug, ovvero la sequenza di caratteri che fa parte dell'URL: inserire la parola chiave principale in modo naturale rende la URL leggibile e migliora l’indicizzazione. Altre azioni invece, come modificare URL già posizionate, dovrebbero essere considerate con cautela, perché non è difficile perdere traffico consolidato nel caso in cui non venissero correttamente gestiti i reindirizzamenti e valutati i dati con anticipo.
Oltre agli slug, la navigazione interna conta più di quanto si pensi. I link del menu e i collegamenti ci permettono di comunicare con i motori di ricerca a proposito delle sezioni ritenute più importanti. Organizzare prodotti e collezioni in categorie chiare e ordinate secondo la logica di acquisto consente di raggruppare prodotti simili e dare valore alla User Experience.
Novità 2025: Horizons e moduli flessibili
Con la release estiva 2025 Shopify ha lanciato Horizons, progettato per essere veloce e minimalista. Il codice pulito facilita la scansione dei crawler, i tempi di caricamento più rapidi migliorano i Core Web Vitals e i blocchi modulari consentono di costruire pagine con gerarchie chiare. La nuova interfaccia drag‑and‑drop rende più semplice posizionare parole chiave nelle intestazioni e riutilizzare sezioni ottimizzate. Questi miglioramenti tecnici riducono la dipendenza da sviluppatori esterni e permettono di intervenire rapidamente su struttura e contenuti.
2. Prestazioni e Core Web Vitals
La velocità di caricamento e l’esperienza utente sono determinanti per il posizionamento. Google misura tre indicatori chiave: Largest Contentful Paint (LCP), che misura il tempo di caricamento del contenuto principale di una pagina web e dovrebbe rimanere sotto i 2,5 secondi; Interaction to Next Paint (INP), cioè il tempo di risposta alle interazioni, che deve essere inferiore a 200 millisecondi e Cumulative Layout Shift (CLS), che valuta la stabilità della pagina e dovrebbe essere inferiore a 0,1. Affinché la pagina sia considerata veloce, almeno il 75 % delle visite reali deve soddisfare tutti e tre i valori.
Miglioramenti introdotti da Shopify nel 2025
Per aiutare i merchant a rispettare questi parametri Shopify ha aggiornato il motore della piattaforma: l’edizione Horizons include una consegna delle immagini più intelligente tramite CDN, un editor dei temi più veloce del 30 %, pacchetti JavaScript e CSS ottimizzati e una gestione della cache migliorata. Tutte queste ottimizzazioni di back‑end contribuiscono direttamente a migliorare i Core Web Vitals.
Per sfruttare appieno le performance:
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scegli temi leggeri: Horizon o altri temi ottimizzati per la velocità sono preferibili a soluzioni grafiche troppo elaborate.
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Comprimi e carica le immagini in lazy load: utilizza formati moderni (WebP, AVIF) e strumenti come Tiny PNG; attiva il caricamento ritardato per elementi non essenziali.
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Riduci il numero di app: ogni plugin aggiuntivo carica script che rallentano la pagina. Disinstalla le app inutilizzate e verifica l’impatto delle altre sui tempi di caricamento.
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Valuta l’ordine dei contenuti: posiziona testi e immagini importanti all’inizio per ottimizzare l’LCP e rimanda l’esecuzione di script non essenziali.
Queste pratiche non migliorano solo il ranking: un sito veloce riduce il tasso di rimbalzo e aumenta i tassi di conversione.
3. Contenuti e copywriting SEO
Nel 2025 la scrittura per la SEO ruota attorno a tre concetti: ricerca delle parole chiave, intento di ricerca e qualità.
Ricerca delle parole chiave e meta tag
Prima di scrivere, analizzare le query utilizzate dal proprio pubblico con strumenti come Google Keyword Planner o Semrush continua ad essere fondamentale. Ma anche incorporare le parole chiave principali in titoli, descrizioni e corpo del testo in modo naturale, evitando il “keyword stuffing” e mantenendo i titoli e le meta description entro i limiti previsti dal motore di ricerca. Anche aggiungere un invito all’azione persuasivo per aumentare il click‑through rate non è da sottovalutare.
Contenuti che rispondono a un intento
L’algoritmo di Google interpreta l’obiettivo dietro ogni ricerca. Le pagine prodotto rispondono a un intento transazionale, mentre blog e guide soddisfano ricerche informative. Scrivere descrizioni prodotto ricche e FAQ basate sulle richieste degli utenti aiuta anche nelle risposte che derivano dalla ricerca conversazionale delle AI. Un ulteriore suggerimento ai fini SEO è sicuramente quello che riguarda le pagine delle collection: storytelling e suggerimenti d’uso arricchiscono il contenuto. Gli articoli che risolvono i problemi del pubblico invece continuano ad essere un'importante fonte di traffico che incontra la domanda del consumatore.
4. Meta tag, dati strutturati e controllo qualità
I meta tag aiutano i motori di ricerca a comprendere la semantica delle pagine. Personalizzare titoli e meta description continua ad essere un’ottima pratica base: il titolo dovrebbe essere conciso e contenere la keyword principale e, se appropriato, il nome del brand; la meta description deve riassumere il contenuto e invitare l’utente al click.
Markup schema.org e rich snippet
Google premia i siti che forniscono dati strutturati. I temi gratuiti di Shopify includono il markup Schema per prodotti e recensioni, ma utilizzando un tema personalizzato sarà necessario aggiungerlo manualmente o tramite app (come Smart SEO o JSON‑LD). I rich snippet possono mostrare prezzo, disponibilità e valutazioni nelle SERP, aumentando la visibilità.
5. SEO internazionale
Espandersi oltre i confini richiede una strategia localizzata. Shopify permette di assegnare domini e URL specifici a ciascun mercato; le opzioni includono subfolder (shop.com/fr-fr), subdomain (fr.shop.com) o domini di livello nazionale (shop.fr). La scelta tra una soluzione o l’altra dipende da diversi fattori come la storicità del dominio, strategie di mercato o eventuali scelte aziendali.
Il contenuto deve essere più che tradotto: deve essere localizzato. Una strategia internazionale deve quindi prendere in considerazione diverse attività e guardare al mercato in senso più ampio. Analizzare le performance attuali per individuare i Paesi con maggiori opportunità, studiare la concorrenza e le preferenze locali, svolgere ricerche di parole chiave in ogni lingua e adattare i testi a cultura e tono locali. È opportuno ricordarsi che alcune regioni usano motori di ricerca diversi da Google (come Baidu o Yandex); diventa quindi importante tenere conto di questi canali quando si pianifica la strategia SEO per il proprio e-commerce.
6. App e strumenti SEO
Lo Store di Shopify ospita centinaia di app SEO. Nel 2025 conviene concentrarsi su strumenti che aggiungono valore senza penalizzare le performance. Le app più utili rientrano in tre categorie:
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Ottimizzazione tecnica: app come Tiny IMG comprimono immagini, generano alt text e segnalano link rotti; Avada SEO e Booster SEO offrono funzioni simili.
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Dati strutturati e meta tag: strumenti come Smart SEO o JSON‑LD for SEO inseriscono markup schema.org e generano automaticamente title, meta description, consentendo anche di gestire le sitemap.xml.
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Content & AI writing: applicazioni basate su AI (ad esempio Promer AI, KubyAI o le funzioni di Shopify Magic) aiutano a creare descrizioni e articoli, ma è sempre necessario revisionare i testi per assicurarsi che siano in linea con il brand.
Prima di installare un’app, un’azione molto utile è quella di controllare il numero di recensioni e la valutazione.
7. Intelligenza artificiale e automazione nel 2025
L’AI sta cambiando radicalmente il modo di fare SEO. Shopify non solo integra strumenti di generazione di contenuti, ma semplifica anche l’analisi e l’ottimizzazione.
Sidekick il nuovo assistente
Il nuovo assistente Sidekick inserito nella dashboard può suggerire parole chiave, scrivere meta tag e descrizioni prodotto, generare alt text e identificare pagine da migliorare. Per i principianti è un supporto prezioso, ma anche i professionisti possono usarlo per risparmiare tempo.
Analisi predittiva e personalizzazione
Grazie a modelli predittivi, l’AI può analizzare i dati di vendita e comportamento per anticipare le esigenze dei clienti e creare segmentazioni automatiche. Può automatizzare compiti ripetitivi (programmare email o post), ottimizzare la ricerca interna suggerendo risultati pertinenti e personalizzare l’esperienza d’acquisto suggerendo prodotti in base alla cronologia. Tuttavia, i modelli possono ereditare bias e generare errori: è importante considerare sempre l’AI come un assistente da guidare. Esistono diversi tool che possono essere integrati all’uso del tuo e-commerce, da Shopify Magic per la realizzazione di descrizioni dei prodotti, a Shopify Inbox, live chat basata sull’AI, fino a App come la già citata Smart SEO, che tra le sue funzionalità consente anche la redazione di meta title e description generate con l’AI. Senza dimentica strumenti esterni come Chat GPT, DALL-E, Google Gemini.
Per approfondimenti consultare questo articolo direttamente su Shopify.
La SEO per Shopify nel 2025 è un mix di tecnica, contenuti e innovazione. La struttura del sito deve essere chiara e supportata da una navigazione intuitiva; le prestazioni vanno ottimizzate per rispettare i Core Web Vitals; i contenuti devono rispondere all’intento di ricerca e dimostrare competenza. Le novità della piattaforma – dal tema Horizon alle funzioni AI di Sidekick e Shopify Magic – offrono strumenti potenti per migliorare ranking e conversioni, ma non sostituiscono l’esperienza umana. Personalizzare meta tag, implementare dati strutturati, localizzare i contenuti e scegliere con cura le app rimangono passaggi indispensabili. Adottando un approccio olistico che combina questi elementi, il tuo negozio Shopify potrà distinguersi in un mercato sempre più competitivo, offrendo agli utenti un’esperienza rapida, pertinente e personalizzata.