Digital marketing

Lo shopping online non va in vacanza

Come preparare la strategia advertising ai saldi estivi e al rientro di settembre

La partita dei due momenti commerciali più importanti della parte centrale dell’anno, i saldi estivi e la ripartenza di settembre, si vince nelle settimane che li precedono, non una volta iniziati i giochi. Ogni anno, tra giugno e agosto, va in scena lo stesso copione: le vendite rallentano, l'attenzione cala, e molti ecommerce reagiscono nel modo più istintivo possibile, ovvero tagliando i budget pubblicitari e stoppando le campagne fino a settembre. È una mossa comprensibile ma è quasi sempre un errore.


La stagione estiva è strategica per l’advertising

L'estate, per chi vende online, non è una stagione fiacca: spesso è la finestra più economica e strategica dell'anno per preparare il terreno. Mentre i competitor riducono i budget, costi per impression e clic tendono a calare in molti settori: questo significa poter intercettare nuovo pubblico a un costo inferiore. Un bacino di utenti che saranno poi terreno fertile per le attività promozionali dei mesi successivi.

Inoltre non dimentichiamoci che gli algoritmi di Google e Meta non vanno mai in ferie: rallentare l’advertising è il modo migliore per trovarsi con un pixel "freddo", costi pubblicitari alle stelle e campagne poco allenate, che faticano a performare. Chi tratta l'estate come tempo vuoto arriva impreparato ad entrambi gli appuntamenti stagionali.

Se in questa fase i risultati di vendita possono risultare leggermente deludenti, possiamo comunque spostare l’attenzione su altri obiettivi importanti come la generazione di lead o intercettare pubblico nuovo qualificato. Su Meta Ads possiamo puntare sulla Lead Ads, oppure su campagne di interazione e visualizzazione video orientate all'acquisizione di nuovi potenziali clienti. Allo stesso modo su Google Ads si può puntare su campagne più espansive come le campagne video Youtube, senza abbandonare del tutto le campagne più vocate alla conversion.

 

Digital Adv in estate: le differenze per settore

Dobbiamo inoltre tenere a mente che non tutti i settori vivono l'estate allo stesso modo. Vediamo come si comportano i principali: 

Abbigliamento

È il settore dei saldi per eccellenza. Fine stagione, magazzino da svuotare, sconti aggressivi: il vero valore non deve essere solo vendere a prezzo ridotto, bensì usare il traffico massiccio generato dai saldi per catturare contatti e pubblici da riattivare a settembre, con il lancio della nuova collezione autunno-inverno

Cosmetica e beauty

In estate i prodotti più ricercati sono protezione solare, doposole e linea corpo, oltre a referenze makeup specifiche per periodi più caldi, in cui in generale ci si trucca meno o con meno prodotti. Essenziale ricordarsi che il momento d'oro arriva dopo: settembre è il mese delle nuove routine e del rilancio del makeup. È un comparto costruito sul riacquisto, e l'estate potrebbe essere la finestra ideale per raggiungere nuovi utenti.

Arredamento

Forse la casistica più complicata dato che parliamo di acquisti ad alta riflessione e ciclo lungo, che difficilmente si comprano d'impulso. Per questo settore l'estate va usata soprattutto per la parte alta del funnel e per il remarketing, riempiendo la pipeline di chi sta facendo le prime valutazioni, ben consci che probabilmente la conversione arriverà in autunno. Perché a settembre si "rientra" anche in casa: finite le vacanze, scatta la voglia di rinnovare gli ambienti.

Sport, fitness e tempo libero

Settembre porta con sé un po’ di tristezza dell’estate che finisce e per il periodo del "rientro in palestra" a molti serve un incentivo. Un paio di scarpe da running, nuovo abbigliamento sportivo o uno sportwatch all’ultimo grido possono offrire la giusta motivazione per ripartire, soprattutto se accompagnati anche da qualche promozione online. 

Elettronica

Il periodo del back to school/office è il momento clou per la vendita di dispositivi da studio e lavoro, come laptop, tablet, pc, schermi, stampanti e tutto quello che ruota attorno alla produttività. In questo caso sono sempre attesi degli sconti per gli studenti, mentre si può puntare su una strategia di bundle per il target più professionale.

 

Cosa fare per prepararsi alle campagne di settembre

Sembra quindi che l'estate sia la stagione più sottovalutata del calendario pubblicitario, ma in realtà è silenziosa, economica, ed è il momento perfetto per costruire le fondamenta: pubblici già caldi, algoritmi già allenati, creatività già testate, dati già solidi.

Quindi non si tratta di spendere di più dei competitor in estate, si tratta di spendere prima e meglio:

  1. costruire i pubblici mentre costano poco: alimentare le liste di remarketing, far crescere il bacino di chi ha visitato il sito o aggiunto al carrello costruendo segmenti di qualità sono la base per lavorare meglio a settembre;

  2. raccogliere dati di prima parte: lead, iscrizioni alla newsletter o creazione account sono asset preziosissimi da capitalizzare dall’autunno in poi;

  3. mantenere allenati gli algoritmi: è centrale per non arrivare con account poco reattivi e pronti ai saldi di Luglio o alla ripresa di settembre.

Il digital advertising non può davvero andare in vacanza. Proprio per gestire al meglio i momenti clou della parte centrale dell'anno, i mesi di giugno, luglio e agosto sono momenti chiave!
Se hai bisogno di consulenza sulla gestione delle tue campagne, sentiamoci.

 

 

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