Vendere all’estero con siti e-commerce è un’attività ambita da tanti imprenditori italiani. Il motivo è semplice: uno dei vantaggi di un commercio elettronico è poter vendere online senza i vincoli di un negozio fisico, superandone le potenzialità. E anche i confini! Proprio come un negozio reale, non ti basterà aprire un e-commerce al pubblico per iniziare a guadagnare: occorrono altri investimenti. Molti dei costi di un commercio tradizionale vengono  chiaramente abbattuti, ma devi prepararti a riservare parte del budget a attività di ottimizzazione e promozione. Soprattutto se il tuo commercio elettronico punta all’estero.

Sono tante le aziende italiane che che investono sui mercati online esteri, soprattutto Europei e Americani. Recentemente vi sono nuove interessanti opportunità anche per Cina e Brasile.  Che requisiti devono avere gli e-commerce e i siti per vendere all’estero online? Dobbiamo partire necessariamente partire dallo studio del mercato del paese scelto, padroneggiando comunicazione, contabilità, legislazione locale.

Siti per vendere all’estero: basta la versione Inglese?

Aprire un sito e-commerce per vendere all’estero non significa solo pubblicarlo in un’altra lingua. Non contate troppo neanche a qualche post raffazzonato su Facebook per promuoverlo. Quali sono gli elementi da tenere in considerazione? Ecco l’elenco delle 7 cose da non trascurare per un sito e-commerce per vendere all’estero:

Vuol dire ad esempio:

  1. gestire un e-commerce anche nella lingua nativa del paese al quale è rivolto;
  2. usare terminologie, grafiche e loghi corretti rispetto al paese di destinazione;
  3. aprire più pagine Facebook in diverse lingue e usare i Social Network tipici del paese di destinazione (non esiste solo Facebook);
  4. conoscere e indicizzare il sito sui motori di ricerca più usati in quella nazione (non esiste solo Google);
  5. conoscere la situazione geopolitica della nazione di destinazione per evitare problemi legali e formali sul tipo di prodotto da vendere
  6. considerare le spese di spedizione come un elemento di marketing e non solo logistico
  7. considerare i metodi e i circuiti di pagamento nativi del paese e non quelli usati in Italia

E-Commerce per vendere all’estero: quali sono i punti di forza?

  1. Difficile non rivolgersi a una web agency, in quanto devi essere in grado di curare la SEO per E-Commerce e gli annunci sponsorizzati Google AdWords per attirare un pubblico internazionale sul tuo sito (accorgimento valido anche qualora tu gestisca un e-commerce che si rivolge all’Italia);
  2. Impara tutto su IVA, VAT e come fatturare all’estero. Puoi avere vantaggi e svantaggi a seconda della tipologia di prodotto che ti ritrovi a vendere, chi è il tuo cliente digitale e il paese da dove sta acquistando. Un buon punto di partenza per iniziare a documentarsi è questo articolo su Fiscomania;
  3. La gestione dei pagamenti deve essere CHIARA. Se dai ai tuoi clienti la possibilità di pagare con la carta di credito devono poter controllare ogni operazione nella valuta del paese da cui stanno acquistando. I clienti non devono preoccuparsi di calcolare un eventuale cambio, anche se è consigliabile lasciare sempre un riferimento indicativo in Euro e Dollari;
  4. Per le spedizioni scegli un buon corriere, affidabile anche all’estero. Il nostro consiglio è quello di rivolgerti ai marchi più conosciuti. UPS, Fedex, DHL sono sicuri e – soprattutto – in grado di consigliarti in caso di necessità. Assicurati di compilare correttamente i moduli delle specifiche dogane. Se il prodotto che vendi all’estero online è legale in Italia non dovresti avere nessun tipo di problema. Per quanto riguarda i dazi doganali e di importazione puoi lasciare tutte le incombenze al cliente. Ricordati però di specificarlo chiaramente nelle policy d’acquisto del tuo sito o e-commerce. I tuoi clienti non rimarranno spiazzati quando si tratterà di confermare il pagamento;
  5. Scrivi una policy di termini d’acquisto molto chiara e rendila ben visibile sul sito;
  6. Presta attenzione alle frodi. Sono il peggior rischio legato agli acquisti con carta di credito da una nazione all’altra. Molti sistemi di prevenzione degli e-commerce italiani possono non funzionare all’estero. Ti consigliamo di vigilare e prendere coscienza di questi pericoli contattando direttamente la banca o il servizio di sicurezza che gestisce le tue transazioni d’acquisto online.

Quelle elencate sono solo una parte delle attività che una buona agenzia digitale deve considerare. La web agency Extera ha un’esperienza consolidata anche su e-commerce per l’estero su piattaforme come Magento, Xcart o Prestashop. Il tuo sito e-commerce ha potenzialità per vendere all’estero? Contattaci ora.
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