Molti sono convinti che per avere successo su Internet sia sufficiente spendere soldi in un sito fantastico. Non è esattamente così, soprattutto in un mondo alle prese con strategie social, innovazione, caccia all’ultimo algoritmo di ricerca. A che serve creare una piazza digitale impeccabile se poi nessuno la visita? Dedicare parte del budget all’aumento delle visite sui siti è importante quanto crearli. Ci sono due strade per ottenere più traffico: facilitare le ricerche naturali (organiche) o affidarsi agli annunci sponsorizzati. Non lasciarti ingannare dai turisti della rete: la parola gratis non è contemplata in nessuna delle due soluzioni.

Inseguire una strategia organica basata su analisi, parole chiave, contenuti e ottimizzazione del sito non è facile, ma lasciare che la maggior parte delle visite provenga da annunci a pagamento significa continuare a pagare per avere visualizzazioni. Spegnere gli annunci sponsorizzati a volte è come staccare la spina a un paziente che non gode di buona salute. Per questo è importante saper bilanciare le due fonti di traffico.

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La strada lunga: il traffico organico

Per gli addetti ai lavori non è un segreto. Avere risultati grazie alla SEO (Search Engine Optimizzation) richiede impegno, tempo e non dà risultati immediati. Puntare tutto sul content markerting significa vedere i frutti del proprio lavoro a distanza di mesi e “tentare” è un’opzione che non viene contemplata. L’unica speranza di successo è seguire un piano che preveda:

  • 1. Scrivere tanto testo a caso
  • 1. Fare un’analisi
  • 2. Avere una strategia di content marketing
  • 3. Definire un pubblico
  • 4. Offrire un contenuto di valore

Per poi ripartire dal primo punto! I risultati ottenuti da questa strategia sono fluttuanti come la fluidità della rete, gli aggiornamenti degli algoritmi delle ricerche, l’instabilità dei comportamenti degli utenti e dei trend della rete, che riflettono molto spesso quelli della vita reale. Google Analytics deve diventare il tuo migliore amico.

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La strada breve: gli annunci sponsorizzati

Dobbiamo abbandonare la percezione che il traffico organico sia sinonimo di traffico gratuito. Affidarsi ad analisi e contenuti significa investire in strumenti e risorse, anche quando non collaboriamo con un’agenzia web. È invece corretto pensare che il  traffico a pagamento faciliti risultati immediati, soprattutto legati al ROI (Return Of Investment). Ci sono due grandi vantaggi legati all’uso delle inserzioni a pagamento:

  1. Portare veramente tanto traffico profilato verso il sito. Anche in questo caso la definizione di un target e la creazione di un annuncio adeguato richiede prove e sperimentazione, in modo da poter ricavare il miglior risultato possibile.
  2. Farlo in modo istantaneo, mentre attendi che la tua strategia organica dia gli effetti desiderati.

Un annuncio sponsorizzato non è automaticamente sinonimo di successo. Pagine di atterraggio che non corrispondono alle aspettative o – ancora peggio – non persuasive, possono trasformare i tuoi investimenti in un buco nell’acqua. Morale della favola: il lupo cattivo è il traffico pagato che non converte.

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La strada migliore: quella ibrida

Il traffico “sponsorizzato” è come un interruttore. Tutto va bene finché è acceso, ma appena smetti di pagare ti ritrovi al buio. Con il content marketing è invece possibile costruire nel tempo una fonte di traffico omogenea e perpetua, in grado di camminare da sola e rafforzarsi lungo il cammino. Ci sono lati positivi e negativi in ogni strategia e la forza di una è la debolezza dell’altra. Quale strada seguire? Entrambe.

Investire sul traffico a pagamento in un primo momento permette non solo di colmare la lentezza dei risultati organici, ma di rafforzarli. Anche a distanza di mesi  è inoltre possibile attivare annunci sponsorizzati a spot per dare visibilità immediata a novità e promozioni. Un buon piano content e SEO richiedono un maggiore impegno economico all’inizio del progetto, ma può regalarti la soddisfazione di vedere crescere un sito in modo indipendente. I social oggi sono fondamentali per portare maggiore traffico ad un sito, giocando sulla possibilità di condividere e viralizzare velocemente ogni tipo di contenuto. Modalità e avvertenze sono le medesime: puntare su empatia e qualità negli interventi organici e giocare sull’alta possibilità di personalizzazione del  target per gli annunci a pagamento, soprattutto su Facebook.

Per costruire un’audience avrai bisogno sia del traffico organico sia di quello proveniente dagli annunci sponsorizzati. Il successo di un percorso che preveda entrambe le strade è però valutabile solo a distanza di diversi mesi dal lancio del sito. Non ti piace aspettare? Contattaci per una consulenza gratuita.