Avere un e-commerce non significa avere un e-commerce che vende.
Spesso capita di interfacciarsi con imprenditori che, affacciandosi per la prima volta al mondo della vendita online, si concentrano sulla realizzazione del sito e-commerce, tralasciando l’importanza di definire in parallelo una strategia di digital marketing completa, che sostenga lo shop dopo la pubblicazione. Allo stesso modo non è sempre facile trasmettere la necessità di attivare azioni di marketing digitale, soprattutto quelle volte ad aumentare le vendite di un e-commerce nel medio-lungo periodo. Il mercato però non perdona più l'approssimazione. Secondo le stime di eMarketer elaborate da Shopify, le vendite globali di e-commerce nel 2026 raggiungeranno i 6.880 miliardi di dollari, con una crescita del 7,2% rispetto all'anno precedente — e rappresenteranno il 21,1% del totale delle vendite retail globali. Un'opportunità enorme, ma anche un contesto sempre più competitivo in cui solo chi ha una strategia solida riesce a distinguersi.
Realizzare un e-commerce di successo: da dove partire
La realizzazione dell’e-commerce è il punto di partenza per iniziare a vendere online e non è sicuramente una fase da affrontare in maniera superficiale, soprattutto al giorno d’oggi dove la concorrenza online è altissima.
Realizzare un e-commerce di successo oggi significa analizzare il mercato, avere contenuti chiari e di qualità e una strategia digitale omnicanale.
Le responsabilità sono davvero alte: la fase di realizzazione dell'e-commerce è diretta responsabile del successo dello shop, esattamente come la scelta della corretta strategia digitale che supporterà la creazione e la crescita della propria presenza online. È necessario dedicare tempo a:
- Scegliere la piattaforma e-commerce: Shopify, WooCommerce, Magento 2, Prestashop sono alcuni dei diversi CMS a disposizione, non tutti adatti però alla nostra attività. È bene informarsi, valutare e identificare tutte le funzionalità di cui non possiamo fare a meno.
- Analizzare il mercato e la concorrenza online: chi sono i nostri competitors? I nostri prodotti e servizi possono concorrere nel mercato di riferimento? Quali sono i nostri punti di forza?
- Analizzare le ricerche degli utenti: se vogliamo intercettare la domanda online nel momento stesso in cui sorge il bisogno dell'utente dobbiamo conoscerla. Per questo è necessario redigere un'analisi keyword che ci permetta di migliorare i contenuti del nostro e-commerce, di ottimizzare lo shop ai fini del posizionamento e di essere utilizzata come base di partenza per le campagne di advertising.
- Pensare alla user experience: creare un e-commerce pensato per l'utente nel 2026 è fondamentale. Velocità di caricamento del sito, usabilità, ottimizzazione mobile e processo di checkout semplice e rapido sono fattori dai quali non si può più prescindere. Secondo le stime di Shopify, il mobile genererà quasi il 50% delle vendite e-commerce globali nel 2026: ottimizzare l'esperienza su smartphone non è un'opzione, è una necessità.
Non ci sono scuse, l’obiettivo è pensare all’utente.
Aumentare le vendite del tuo e-commerce nel 2026: su cosa puntare
Aumentare le vendite che provengono dall'e-commerce è l'obiettivo principale di chi possiede un'attività online. L'evoluzione di internet e del mondo e-commerce porta ogni imprenditore all'esigenza di dover tenere il passo con il mercato e cercare soluzioni innovative o strategie digitali diversificate per raggiungere obiettivi sempre più mirati. Su cosa puntare dunque?
SEO e e-commerce: blog, link building e performance
La SEO si è evoluta tantissimo negli anni così come gli algoritmi che sono alla base del motore di ricerca: non si tratta più di inserire parole chiave qua e là per vedere il proprio sito in posizioni privilegiate.
Fare SEO per e-commerce significa porsi l’obiettivo di definire una strategia che aumenti il traffico organico del sito web, traffico che coinvolga nuovi potenziali clienti dello shop. Si possono adottare diverse strategie utilissime a questo fine, vediamone alcune:
- Blog per e-commerce. In molti pensano che sia ormai passato il tempo in cui la redazione di articoli per il blog poteva essere utile fini del posizionamento. Non c’è pensiero più sbagliato. Il blog, inteso come mezzo di acquisizione di utenti tramite contenuti di qualità, è ancora oggi una valida strategia di posizionamento per incrementare il traffico organico, la consapevolezza del brand e di conseguenza le vendite online.
- Link building. Un’altra attività molto utile per incrementare il "valore" di un sito web è quella di ottenere link da altri siti web rilevanti. Questo può avvenire in maniera naturale ma anche in modo artificioso, pensiamo ai guest post, articoli scritti da noi e pubblicati su siti web verticali di settore. Le potenzialità potrebbero essere davvero entusiasmanti.
- Performance. Ebbene sì, dedicare del tempo per migliorare gli aspetti tecnici che rallentano il sito potrebbe rivelarsi davvero una buona idea in vista di migliorare l’esperienza utente.
Un progetto e-commerce completo dallo sviluppo alla promozione seguito da Extera? Divani.store, leggi la case.
Evoluzione SEO 2026 e AI: Generative Engine Optimization (GEO)
Con la diffusione sempre più capillare degli AI Overviews di Google e dei motori conversazionali come ChatGPT, Claude e Perplexity, la SEO tradizionale è entrata in una nuova fase evolutiva. Nel 2026 la Generative Engine Optimization (GEO) non è più un concetto emergente, ma una componente strategica imprescindibile per chi vuole essere trovato online.
L'obiettivo non è più solo comparire tra i primi risultati di una SERP classica, ma essere tra le prime fonti citate, linkate o descritte all'interno delle risposte generate dalle AI. Non conta soltanto la posizione nella pagina dei risultati, ma la capacità di essere il primo riferimento nei percorsi decisionali generati dalle AI, che spesso sintetizzano le risposte e indirizzano direttamente l'utente verso una fonte autorevole, saltando i passaggi intermedi.
Per posizionarsi efficacemente, diventa fondamentale ottimizzare la struttura semantica dei contenuti, utilizzare markup strutturati (schema.org) e curare l'expertise e la reputazione del dominio (E-E-A-T).
Per gli e-commerce, GEO rappresenta un’opportunità concreta: apparire nelle risposte di un motore generativo vuol dire intercettare utenti già in fase di scelta, riducendo il percorso d’acquisto e aumentando il tasso di conversione. In un panorama in cui le ricerche si fanno sempre più conversazionali e le fonti selezionate sempre più in anticipo dal motore stesso, essere presenti “nei first” può fare la differenza tra una visita e una vendita persa. GEO non sostituisce la SEO, ma la estende: chi saprà integrare entrambe le dimensioni potrà costruire una presenza digitale realmente competitiva nel 2026.
SEM e e-commerce: brand e Google Shopping
Si sa, SEO & SEM sono una bella squadra. Spesso capita che la SEO, vista l’elevata concorrenza in SERP, non sia sufficiente per includere nella propria strategia di posizionamento alcune keyword più generiche - parole chiave con una media di ricerche mensili molto elevata - per questo motivo è molto utile attivare una campagna di copertura verso quelle parole chiave per le quali non riusciamo a posizionarci, a supporto della strategia SEO.
Oltre a questo chiaramente quando parliamo di e-commerce e di brand, entrano in gioco diverse dinamiche che fanno dell’advertising un fedele alleato.
Vediamo alcune strategie SEM utili per aumentare le vendite del tuo e-commerce nel 2026:
- Protezione del brand e annunci: attivare degli annunci per l'utente che cerca il tuo brand su Google è fondamentale. Se i tuoi prodotti sono venduti anche da siti concorrenti o su marketplace come Amazon, è bene proteggere il tuo brand su Google, altrimenti sarà facile per questi colossi posizionare i propri annunci prima dei tuoi, sottraendoti margine.
- Campagne Google Shopping: attivare campagne su Google Shopping è davvero utile per spingere le vendite del proprio e-commerce. Campagne smart, chiare e dirette alla conversione: con una ricerca su Google verrà proposto all'utente il tuo prodotto — con tanto di immagine, prezzo e brand in evidenza. Inoltre, l'inserimento dei prodotti su Google Merchant Center garantisce anche una visibilità organica tramite le schede gratuite nella sezione Shopping di Google.
- Performance Max: le campagne Performance Max di Google Ads rappresentano nel 2026 uno strumento ancora più evoluto, capace di distribuire gli annunci su tutti i canali Google (Search, Shopping, YouTube, Display, Gmail) in modo automatizzato e ottimizzato dall'IA per massimizzare le conversioni.
- Estensioni modulo per i lead: gli utenti possono compilare una form di contatto direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca e, in caso siano già loggati con Google, troveranno il modulo precompilato.
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Google Shopping
Hai visto il nostro progetto digital marketing per l’e-commerce Diego dalla Palma? Dovresti dargli un’occhiata: shop e digital strategy a supporto della vendita online.
Social media marketing e e-commerce: tra shop e remarketing
I social network rappresentano per le aziende un canale di comunicazione da cui non si può prescindere per poter attuare una strategia digitale efficace. Nel 2026, il panorama del social commerce si è arricchito di nuovi attori e dinamiche che meritano attenzione.
Oltre a una gestione efficace dei profili ufficiali del brand, è necessario implementare campagne di social media marketing volte ad intensificare la strategia di advertising dedicata al vostro shop. Vediamo alcune strategie utili nel 2026:
- fidelizzazione del cliente: in un mercato sempre più competitivo è bene non dimenticarsi dei clienti che sono affezionati al nostro brand, per i quali è opportuno pensare a strategie mirate come promozioni, contest o sconti su misura. Per farlo, ci viene in supporto il Meta Pixel, che ci permetterà di creare pubblici targettizzati sui visitatori del nostro sito in maniera molto semplice.
- Campagne remarketing: una campagna di remarketing su Facebook e Instagram ben strutturata può essere utile per riportare sul sito utenti che lo avevano abbandonato per proseguire la navigazione sul social, incrementando le vendite dell'e-commerce.
TikTok Shop: il nuovo canale del social commerce in Italia
Una delle novità più rilevanti per gli e-commerce italiani nel 2025-2026 è l'arrivo di TikTok Shop in Italia, avvenuto ufficialmente il 31 marzo 2025. In meno di un anno, la piattaforma ha già superato le aspettative: sono già attivi oltre 21.000 venditori in Italia e quasi 1 consumatore su 5 ha effettuato almeno un acquisto sulla piattaforma, con una penetrazione superiore alla media europea.
Il concetto chiave che distingue TikTok Shop dalle piattaforme tradizionali è il discovery commerce: non è l'utente a cercare il prodotto, ma è il prodotto a trovare l'utente mentre scorre il feed. Questo ribalta il paradigma tradizionale dello shopping online e apre nuove opportunità per i brand.
I formati di vendita disponibili sono tre: i video shoppable (che pesano per il 38% del fatturato sulla piattaforma), il live shopping (che conta per il 20%) e la vetrina-profilo. In particolare, il live shopping - una sorta di televendita moderna e interattiva - consente di coinvolgere la community in tempo reale, rispondere a domande e creare urgenza nell'acquisto.
Le categorie merceologiche più performanti in Italia sono moda (21%), bellezza (14%) e prodotti per la casa (13%). A sorpresa, non è la Gen Z a trainare gli acquisti, ma gli over 40, che generano fino al 41% del valore totale degli acquisti sulla piattaforma.
Per i brand che vogliono presidiare questo canale, integrare TikTok Shop con il proprio e-commerce — attraverso connettori Shopify/WooCommerce, tracking del pixel e una strategia di contenuti dedicata — è diventato un vantaggio competitivo concreto.
Email Marketing & Automation: costruire relazioni che vendono
Nel 2026 l'email marketing rimane uno dei canali con il ROI più alto in assoluto nel panorama dell'e-commerce, eppure è ancora uno dei più sottovalutati. Il motivo? Spesso viene confuso con l'invio di newsletter generiche a tutta la lista. Fare email marketing oggi significa tutt'altro.
La vera svolta degli ultimi anni è l'automazione intelligente: non si tratta più solo di inviare un'email al momento giusto, ma di costruire un sistema che lavora in modo autonomo, alimentato dai comportamenti reali degli utenti sul tuo shop. Welcome flow per i nuovi iscritti, recupero carrello abbandonato, browse abandonment, sequenze post-acquisto, campagne win-back per i clienti dormienti: ogni flusso intercetta l'utente esattamente dove si trova nel suo percorso d'acquisto, con il messaggio più rilevante per lui.
Ma il 2026 porta con sé una novità importante: l'integrazione dell'AI nei tool di email marketing - come Klaviyo, la piattaforma che utilizziamo in Extera - sta cambiando il modo in cui si progettano le campagne. Oggi è possibile prevedere il momento ideale di invio per ogni singolo contatto (send-time optimization), e costruire segmenti predittivi basati sulla probabilità di acquisto o di abbandono. L'email smette di essere un messaggio broadcast e diventa una comunicazione quasi individuale, scalabile.
Altro trend da non sottovalutare: la convergenza tra email e SMS / Whatsapp marketing. Sempre più e-commerce stanno integrando i due canali in flussi omnicanale coordinati: l’email per contenuti più articolati e l'SMS / Whatsapp per messaggi urgenti e promozionali, ottenendo tassi di conversione sensibilmente più alti rispetto all'uso di un solo canale.
La chiave, in ogni caso, resta la segmentazione avanzata del database: inviare la stessa email a tutti non funziona. Segmentare per comportamento, fase del funnel, storico acquisti e interessi permette di costruire comunicazioni mirate che il destinatario sente come rilevanti, e che portano risultati concreti in termini di vendite.
AI e personalizzazione: la nuova frontiera dell'e-commerce
Il 2026 segna un punto di svolta nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale negli e-commerce. Secondo il Report E-commerce Italia 2025, il 78% delle aziende e-commerce italiane ha già implementato almeno una soluzione basata sull'IA, in forte crescita rispetto al 42% del 2023.
La tendenza più rilevante è quella dell'iper-personalizzazione proattiva: a differenza della personalizzazione tradizionale - reattiva, basata sugli acquisti passati - i sistemi di AI oggi sono in grado di anticipare i bisogni latenti del cliente prima ancora che vengano espressi esplicitamente. Questo si traduce in esperienze d'acquisto su misura che aumentano significativamente il tasso di conversione e il valore medio del carrello.
Tra le applicazioni pratiche più utili per gli e-commerce:
- Chatbot conversazionali avanzati: nel 2026 non rispondono più solo a domande semplici, ma accompagnano l'utente nell'intero percorso d'acquisto.
- Schede prodotto ottimizzate dall'IA: generazione automatica di descrizioni, titoli e attributi prodotto ottimizzati per la SEO.
- Checkout zero-friction: integrazione con wallet digitali e pagamenti semplificati per ridurre l'abbandono del carrello.
- Programmi fedeltà evoluti (Loyalty 2.0): sistemi che premiano non solo l'acquisto, ma anche le recensioni, il passaparola e l'interazione con il brand sui social.
Quelle appena riportate sono alcune delle strategie che possono accompagnare il tuo e-commerce per incrementare le vendite online nel 2026. Tra le altre possiamo citare soluzioni di customer care evolute e la crescente importanza della sostenibilità come leva di differenziazione: secondo il Report E-commerce Italia 2025, la riduzione dell'impatto ambientale sarà una priorità strategica per il 58% delle aziende e-commerce italiane nel 2026.
Ogni attività viene costruita in base al progetto, agli obiettivi di vendita e al budget investito. Contattaci se vuoi far decollare il tuo e-commerce.